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Le piastrelle decorative smaltate sono straordinariamente resistenti. La loro superficie vetrosa resiste all’acqua, alle macchie di tutti i giorni e allo scolorimento, e gli azulejos posati secoli fa decorano ancora oggi chiese, palazzi e case in tutto il Portogallo: la prova di quanto duri una piastrella smaltata trattata con buon senso.
La cura delle piastrelle si riduce quasi sempre a due gesti: pulire lo smalto con delicatezza e proteggere le fughe. Ecco una routine pratica per pareti, paraschizzi e pavimenti.
Capire che cosa si sta pulendo
Una superficie piastrellata è composta da due materiali molto diversi. La faccia smaltata della piastrella è compatta e non assorbe liquidi. Lo stucco tra le piastrelle, invece, è di solito cementizio e poroso, quindi può assorbire acqua, grasso e sporco. Quasi tutte le regole di manutenzione discendono da questi due fatti.
La pulizia di tutti i giorni
Per la pulizia ordinaria, meno è meglio:
- Passa le piastrelle con un panno morbido o una spugna e acqua tiepida.
- Per grasso o residui di sapone, aggiungi qualche goccia di detergente a pH neutro o di sapone per piatti delicato, poi risciacqua con acqua pulita.
- Asciuga le piastrelle lucide con un panno morbido per evitare aloni, soprattutto dove l’acqua è molto calcarea.
- Sul paraschizzi della cucina, pulisci gli schizzi finché sono freschi: il grasso incrostato dal calore richiede molta più fatica in seguito.
- Sui pavimenti, spazza o passa l’aspirapolvere con regolarità. La sabbia portata in casa con le scarpe agisce come carta vetrata ed è la causa principale dell’usura di qualsiasi pavimento smaltato.
Che cosa evitare
La maggior parte dei danni alle piastrelle smaltate deriva dai prodotti sbagliati più che dall’uso quotidiano. Evita:
- Gli acidi, tra cui aceto, succo di limone e molti anticalcare, che possono intaccare lo stucco cementizio e opacizzare alcuni smalti.
- Gli abrasivi, come polveri abrasive, creme detergenti, spugnette abrasive e lana d’acciaio, che possono graffiare o velare lo smalto.
- La candeggina e i solventi aggressivi, che possono scolorire le fughe, in particolare quelle colorate.
- Cere e lucidanti a base oleosa, che si accumulano sulla superficie e attirano lo sporco.
Se hai dubbi su un prodotto, provalo prima su una piastrella di scorta o in un angolo poco visibile.
Proteggere le fughe
Le fughe richiedono più attenzione delle piastrelle stesse. Lo stucco cementizio va sigillato con un protettivo impregnante per fughe quando è completamente indurito, seguendo le istruzioni del produttore, e il trattamento va rinnovato periodicamente. Un semplice test ti dice quando farlo: versa qualche goccia d’acqua sulla fuga e, se si scurisce e l’acqua viene assorbita, è il momento di ripetere la sigillatura. Lo stucco epossidico non è poroso e non richiede sigillatura: per questo vale la pena considerarlo per cucine molto vissute e docce.
Per pulire le fughe, usa uno spazzolino morbido in nylon con un detergente a pH neutro e risciacqua bene. In doccia, una buona ventilazione e una rapida passata di tergivetro dopo l’uso sono le migliori difese contro la muffa. Durante la posa, chiedi al tuo piastrellista di rimuovere subito la patina di stucco con una spugna umida, perché una volta indurita è molto più difficile da eliminare.
Infine, controlla il sigillante elastico nei punti in cui le piastrelle incontrano vasca, lavabo, piatto doccia o piano di lavoro. Questi giunti di dilatazione vanno riempiti con silicone e non con stucco; quando il silicone si crepa o si scolorisce, va rimosso e rifatto, così che l’acqua non possa infiltrarsi dietro le piastrelle.
Pavimenti, uso interno e riparazioni
Pavimenti
Solo per interni, come paraschizzi, pareti del bagno e pannelli decorativi. Prima di ordinare, chiedi conferma dell’idoneità a pavimenti, pareti della doccia o altre zone umide. Non è adatto all’esterno.
Solo per uso interno
Tutte le piastrelle Bassani’s sono destinate esclusivamente all’uso interno e non sono adatte alla posa in esterni. In casa sono ideali per pareti, paraschizzi della cucina, pareti di bagni e docce e rivestimenti di camini interni, e questa semplice routine le mantiene al meglio per anni.
Scheggiature e sostituzioni
Una piastrella smaltata può scheggiarsi se vi cade sopra un oggetto pesante. Anziché rattoppare il danno, di solito la riparazione migliore è sostituire la piastrella. Per questo consigliamo di conservare le piastrelle di scorta del tuo ordine originale: così avrai sempre a portata di mano una piastrella identica per la sostituzione.
Per altre risposte su posa, finiture e ordini, consulta le nostre domande frequenti o la guida completa alla cura delle piastrelle.
Risposte rapide
Qual è il detergente migliore per le piastrelle decorative smaltate?
Per quasi tutta la pulizia bastano acqua tiepida e un panno morbido. Per grasso o residui, usa un detergente per piastrelle a pH neutro o un po’ di sapone per piatti delicato, poi risciacqua. Evita prodotti acidi, abrasivi o a base di candeggina.
Le piastrelle smaltate vanno sigillate?
Una superficie completamente smaltata non richiede sigillatura, mentre potrebbero richiederla le piastrelle non smaltate o con smalto craquelé. Lo stucco cementizio va sigillato una volta indurito e trattato di nuovo periodicamente; lo stucco epossidico non ha bisogno di sigillatura.
Come si rimuove il calcare senza danneggiare le fughe?
Previeni i depositi asciugando le piastrelle dopo l’uso. Per il calcare già presente, usa un detergente indicato come sicuro per stucchi cementizi e ceramica smaltata, provalo prima su una piccola area e risciacqua con cura. Evita l’aceto e i disincrostanti acidi aggressivi.










